E’ borracce mania: alluminio, vetro, plastica o acciaio? Pro e contro di ognuna, e tu quale usi?

Il tema della lotta all’inquinamento e della riduzione dei rifiuti è di strettissima attualità: sono nell’ultimo anno abbiamo parlato di iniziative come l’introduzione di cannucce commestibili, l’invenzione delle posate commestibili e biodegradabili, ma anche la diffusione delle aziende plastic free o gli interventi comunitari per limitare l’uso della plastica. Proprio questo materiale, infatti, è il nemico pubblico numero uno, quello che crea i maggiori problemi all’ambiente.

L’impatto della plastica sull’ambiente

Utilizzato in migliaia di prodotti, infatti, la plastica ha molti aspetti contraddittori se non addirittura pericolosi: è un derivato del petrolio, impiega centinaia di anni per biodegradarsi, può inquinare terreni e soprattutto mare, rischia di lasciare tracce anche nel nostro cibo e nelle nostre bevande. Insomma, la plastica ha un impatto notevole sull’ambiente e noi, nel nostro piccolo, possiamo provare a cambiare qualcosa.

Il problema delle bottiglie di plastica

Uno dei fronti più critici è quello dell’acqua imbottigliata, un fenomeno particolarmente rilevante in Italia: il nostro Paese è il secondo consumatore al mondo (dopo il Messico) di bottiglie di plastica, con una quota tra i 7,2 e gli 8,4 miliardi di bottiglie “messe in giro”. Ad aggravare la situazione, l’80% di questi prodotti viene trasportato su gomma per raggiungere i punti di distribuzione (aggiungendo quindi anche lo smog alla lista di danni!) e oltre del 90 per cento delle plastiche prodotte sono “vergini”, ovvero ricavate ex novo da materie prime fossili. E anche il PET, considerata la migliore alternativa alla plastica, può essere riciclato solo in parte.

Ecco l’alternativa: la diffusione delle borracce

Basterebbero queste informazioni piuttosto tetre a convincerci della necessità di modificare le nostre abitudini, e qualche piccolo segnale positivo sembra esserci (per quanto al momento possa apparire una “moda”): parliamo in particolare delle borracce, che stanno facendo la propria comparsa in sempre più situazioni di vita quotidiana, dal lavoro alle palestre.

I vantaggi delle borracce

Il fenomeno è partito proprio dal binomio borracce palestra: la necessità di idratarsi in modo corretto (che riguarda non solo chi pratica sport, ma tutti noi!) in ogni momento della giornata e anche fuori casa ha portato alla diffusione di questi strumenti, che si rivelano più funzionali, utili, salutari ed ecologici delle classiche bottigliette di plastica.

Per definizione, le bottiglie di plastica usa e getta sono destinate a essere buttate via (ed eventualmente riciclate), e quindi non sono pensate per lunghi riutilizzi: lo dimostra il fatto che siano difficili da pulire e da asciugare, che sono esposte a graffi sulla superficie o che possono diventare ambienti ospitali per la formazione dei batteri a causa dei vari anfratti presenti. Questo non significa che la nostra salute è a rischio se abbiamo riutilizzato 10 volte la bottiglia di plastica riempiendola di nuovo, ma solo che per un uso più attento, sicuro e a lungo termine sarebbe meglio scegliere altre soluzioni, come le borracce.

Non solo borracce palestra!

La moda di questo accessorio ha portato a una proliferazione quasi incredibile di modelli e tipologie: si possono comprare borracce in alluminio, ma anche in vetro, termiche, in bamboo o in silicone, o addirittura borracce personalizzate, per chi vuole fare un regalo originale oppure non vuole rinunciare allo stile e dedicarsi un oggetto davvero unico! Vediamo insieme le caratteristiche di questi strumenti, prima di qualche consiglio pratico di utilizzo e pulizia!

Come scegliere le borracce

Le caratteristiche da valutare prima di acquistare una borraccia non sono molte: le principali sono la resistenza, il diametro del collo, la facilità di apertura, l’ermeticità della chiusura, la capacità e il peso (per questioni di maneggevolezza e trasporto), l’isolamento termico e le modalità di lavaggio (ad esempio se può essere lavata in lavastoviglie). Inoltre, le singole istruzioni ci danno informazioni precise sugli eventuali limiti di utilizzo, ovvero se la borraccia può contenere liquidi grassi (ad esempio latte e oli), bevande acide (succhi di frutta, bevande energetiche, limonata) o calde, o se al contrario non è possibile utilizzarle per queste preparazioni. A questi elementi tecnici e di affidabilità si devono aggiungere gli aspetti estetici, legati ovviamente al gusto personale.

Le caratteristiche delle borracce in alluminio

La forma più diffusa è probabilmente la borraccia in alluminio con chiusura a vite, che in genere è anche economica: l’anello in silicone garantisce la chiusura, ma alla lunga l’usura può compromettere l’affidabilità e si rischiano perdite di liquidi dalla guarnizione.

Sono invece più pratiche le borracce apri e chiudi, che sono le tipiche borracce da palestra perché possono essere utilizzate in pochi istanti e anche con una sola mano: a volte presentano anche una cannuccia interna (e sono adatte anche ai bambini), mentre i beccucci possono essere meccanici, a scatto, a baionetta oppure di tipo pull&push.

Le borracce in acciaio inox

Dal punto di vista ambientale e “salutare”, l’acciaio inossidabile è il materiale chimicamente ideale per le borracce, perché è “inerte” rispetto ai liquidi con cui viene in contatto (e quindi non rilascia sostanze che possono essere ingerite), quando ben lavoro non conserva odori e sapori ed è meno esposto alla proliferazione di muffe e batteri, e infine è resistente anche a cadute accidentali e urti. I punti deboli di questa tipologia sono il peso e il costo, superiori rispetto agli altri modelli.

Borracce vetro, salutari ma poco pratiche

Un discorso simile vale per le borracce in vetro, che hanno però il limite della fragilità; in genere si utilizza vetro borosilicato che evitare che gli sbalzi termici possano creare problemi e per assicurare l’impiego con bevande di ogni tipo, sia acide che a base grassa.

I limiti delle borracce in plastica

In ultimo citiamo le borracce in plastica, che sono la versione più economica e versatile ma anche la più critica: come detto, la materia prima della plastica è di difficile gestione ambientale, e spesso poi si rischia di incappare in prodotti di scarsa qualità e non sicuri. La qualità della plastica è fondamentale infatti per esser certi di avere borracce termiche e non nocive, in grado cioè di sopportare bevande a qualsiasi temperatura e non alterare il sapore dei liquidi conservati.

Come pulire le borracce

La corretta manutenzione delle borracce è piuttosto semplice e basta un po’ di attenzione quotidiana: al termine dell’utilizzo basta riempire il contenitore con acqua calda e un goccio di detersivo, chiudere e agitare per alcuni minuti e sciacquare abbondantemente.

Se invece vogliamo eseguire una pulizia più profonda (e senza usare prodotti chimici) possiamo usare un cucchiaino di bicarbonato di sodio e di aceto bianco sul fondo delle borracce e lasciare agire per una decina di minuti, sciacquando con cura; così, uccideremo i germi e toglieremo le macchie in modo naturale.

Se il materiale lo consente (anche in questo caso si può far riferimento alle istruzioni specifiche) possiamo lavare la borraccia in lavastoviglie, facendola poi asciugare all’aria.