La dieta CRAM: promesse ed effetti reali

Quattro lettere, una per ingrediente da consumare in un tour de force di tre giorni: la dieta CRAM è diventata famosa negli ultimi anni per le “promesse” in termini di dimagrimento, ma è anche finita nel mirino per il suo sbilanciamento e la difficoltà di mantenere nel tempo il risultato raggiunto. Proviamo a fare un po’ di chiarezza su questo sistema alimentare, sui suoi concetti e sui suoi effetti concreti.

Che cos’è la dieta CRAM

Iniziamo subito dal nome che, come detto, descrive e sintetizza i principi di questa dieta: CRAM indica infatti i soli 4 alimenti che si possono consumare per rispettare questo regime, ovvero Cereal, Rice, Apple, Milk, o per dirla in italiano cereali, riso, mele e latte.

Questa tecnica ha debuttato alcuni anni fa in America Latina e sembra aver fatto faville negli Stati Uniti grazie alle sue caratteristiche, che permettono di perdere peso e aiutare il corpo a liberarsi dalle tossine in appena tre giorni, ritrovandosi con pancia piatta e un carico di energia.

Come in altri casi, queste sono solo le “promesse” di questa dieta, che ha in realtà vari punti critici; a prescindere da ciò, comunque, vale sempre il consiglio e la regola di rivolgersi a un nutrizionista che possa stilare un piano alimentare equilibrato e personalizzato, senza ricorrere a proposte miracolose trovate online.

Come funziona la dieta CRAM

La base del funzionamento di questo regime alimentare super concentrato – nel tempo e negli alimenti ammessi – sono come detto cereali, riso, mele e latte, da declinare in varie ricette e modalità di preparazione.

La giornata può iniziare bevendo un bicchiere di succo di mele fresche (da evitare quelli industriali, che contengono zuccheri extra), mentre ai pasti si deve puntare su cereali integrali (cracker, pane integrale, farina d’avena, pasta) o piatti a base di una combinazione di riso e latticini (yogurt, latte scremato, kefir, latticello). Le mele (bollite o al forno) e il succo tornano come possibili spuntini tra i pasti principali.

Una dieta lampo per dimagrire in 3 giorni

I quattro ingredienti che costituiscono la dieta CRAM sono selezionati per le loro proprietà.

Nel dettaglio, il riso e i cereali integrali assicurano una quantità significativa di fibre, che regola l’assorbimento di carboidrati e zuccheri nel corpo, migliora la motilità intestinale, accelera il metabolismo, riduce la glicemia e aiuta a purificare il corpo dalle tossine. L’assunzione di fibre, inoltre, aumenta il senso di sazietà e quindi riduce l’appetito.

Anche le mele contengono molte fibre (come la pectina, che veicola il glucosio dall’intestino ai vasi sanguigni), e sono anche una ricca fonte di potenti antiossidanti (tra cui la quercitina), vitamine e minerali; inoltre, aumentano l’assorbimento delle proteine ​​nel corpo, abbassano il colesterolo e rafforzano il sistema immunitario.

L’ultimo componente chiave della dieta CRAM sono i latticini, che forniscono proteine, vitamine e calcio, che supporta il processo di perdita di peso. Alcuni latticini come yogurt naturale e kefir sono anche probiotici naturali, che ripristinano la flora batterica naturale.

Previste anche alcune regole:

  • Si possono consumare solo gli alimenti appartenenti alle categorie dell’acronimo.
  • La dieta CRAM non va seguita per più di 3 giorni consecutivi, ma si può usare fino a tre volte in un mese.
  • Il pranzo e la cena devono essere composti da un solo alimento, in porzioni limitate.
  • È tassativo bere 2 litri di acqua al giorno.

Esempio di menu giornaliero nella dieta CRAM

Per capire il funzionamento della dieta CRAM per dimagrire in soli 3 giorni possiamo usare l’esempio – puramente indicativo e generico – di un menu giornaliero così composto:

  • A colazione, succo di mela, un bicchiere di latte scremato e due fette integrali.
  • Per spuntino una mela cotta.
  • A pranzo, pasta integrale con un velo leggerissimo di olio extravergine e zenzero grattugiato.
  • A merenda un bicchiere di latte scremato o di succo di mela.
  • A cena, riso integrale e una mela (fresca o cotta).

Gli effetti della dieta CRAM

I sostenitori di questo approccio considerano la rapida perdita di chili in più come il principale vantaggio disponibile; in realtà, la dieta CRAM nasce anche come trattamento di alimentazione temporanea per superare problemi come diarrea e gastroenterite – come lascia intuire anche la regola dell’acqua da bere, valida in chiave depurativa. Inoltre, può servire anche a rinforzare l’organismo durante le infezioni e la terapia antibiotica.

Le controindicazioni e i dubbi sulla dieta CRAM

La CRAM rientra nelle diete lampo o last minute, accomunate nel tentativo di sgonfiare la pancia in brevissimo tempo, ma presenta molti aspetti critici.

Innanzitutto, non prevede pasti bilanciati e manca di alcuni alimenti fondamentali per una dieta equilibrata, come le verdure, e poi riduce di molto l’apporto in proteine (presenti solo nei latticini) a favore di carboidrati e fibre. Molti critici puntano il dito anche sulle scelte alimentari: senza una porzione di proteine (come quella garantita da carne bianca, pesce, legumi, uova), il sostentamento solo con i carboidrati o le mele non può reggere; allo stesso tempo, è molto alta la quota di zuccheri, contenuti in tutti e quattro i componenti CRAM.

Il suo scopo sembra quindi essere quello di sgonfiare la pancia in breve tempo, e non portare a un dimagrimento sano.

Come in altre diete, infatti, il rischio è che un regime così sbilanciato consenta solo l’eliminazione dell’acqua in eccesso dal corpo o la combustione della quota muscolare, non riuscendo a completare combustione dei grassi. Inoltre, questa dieta da fame espone al famigerato effetto yo-yo: trascorsi i tre giorni a suon di rinunce e pasti limitati, si ricomincia a mangiare come in precedenza e si riacquistano tutti i chili persi.

L’effetto finale è, quindi, che non ci sono risultati definitivi e benefici concreti, ma solo una effimera riduzione del peso (o sgonfiamento della pancia) che però non è destinata a durare.