Paese che vai, bar che trovi … ecco i 10 bar più famosi nel mondo

Non chiamateli semplicemente bar! Tecnicamente possono essere solo bar, taverne, pub o comunque locali che vendono principalmente bevande alcoliche e analcoliche, ma basta varcare la loro soglia per immergersi in un’atmosfera speciale, tra architetture affascinanti, menu speciali o tracce di un passato straordinario: andiamo alla ricerca di bar famosi nel mondo, quelli da visitare almeno una volta nella vita per un’esperienza indimenticabile!

Bar famosi nel mondo, quali sono?

Non tutti i bar sono uguali, anche se sono accomunati dal concetto di fondo: un locale commerciale in cui il cliente può sedersi a un tavolo o al bancone per scoprire la lista di cocktail – a volte preparati in modo originale dal barman o bartender – gustare degli aperitivi o degli stuzzichini e, quando possibile chiacchierare con le altre persone presenti, in genere una folla giovane e cosmopolita che si intrattiene in serenità fino alle prime ore del mattino.

Ma c’è un’altra categoria di posti da scoprire e visitare anche solo per una volta: i bar famosi che fanno capolino in tante parti del mondo, che per un motivo o per un altro si differenziano dalla massa e diventano quasi dei “santuari” per gli appassionati. Ci sono alcuni locali che hanno fatto la storia della mixology inventando cocktail celeberrimi, altri che invece sono stati preferiti da celebrità del passato, altri ancora che si caratterizzano per la posizione geografica speciale o per scelte architettoniche particolari, e poi ci sono tipologie ancor più speciali di cui abbiamo già parlato, come gli animal cafè, i chiringuitos sulle spiagge e gli sky bar dal panorama mozzafiato.

E poi ci sono altre curiosità su questo tema, come ad esempio il fatto che la città di Londra vanti il maggior numero di bar al mondo, o che il Bar Hemingway a Parigi è considerato il bar più caro del mondo, o ancora che il BackDoor 43 di Milano è uno dei più piccoli bar del mondo.

Ci siamo però concentrati su altri aspetti, più storici, e compilato una veloce lista dei bar più famosi del mondo, che rappresentano un’attrazione da non mancare al pari di musei e monumenti del posto in cui sorgono: dagli Stati Uniti a Cuba, da Parigi a Londra e Venezia, iniziamo il nostro viaggio!

  1. Harry’s Bar, Venezia

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Iniziamo proprio dall’Italia e dal celebre Harry’s Bar di Venezia, luogo di nascita del cocktail Bellini e anche del carpaccio di carne grazie alle intuizioni del proprietario Giuseppe Cipriani: questo piccolo bar ristorante al largo di Piazza San Marco ha attratto negli anno clienti del calibro di Alfred Hitchcock, Truman Capote, Charlie Chaplin, Peggy Guggenheim, il barone Philippe de Rothschild, Aristotele Onassis, Francis Scott Fitzgerald e Ernest Hemingway (che troveremo citato più volte in questa lista!). Aperto nel 1931 e chiamato così in onore di Harry Pickering (un giovane americano a cui Cipriani fece un prestito, l’Harry’s bar è oggi una sorta di monumento del bere all’italiana.

  1. Harry’s New York Bar, Parigi

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Non c’è alcun legame con il quasi omonimo veneziano, perché in questo caso il nome fa riferimento al barman Harry MacElhone, che iniziò a lavorare in questo bar parigino nel 1911 e lo ha rilevato dai precedenti proprietari nel 1923, rendendolo famoso in tutto il mondo. Tra gli ospiti illustri di questo illustre locale, situato tra Avenue de l’Opéra e Rue de la Paix, si annoverano Coco Chanel, Humphrey Bogart, Rita Hayworth, Jack Dempsey, George Gershwin (che, secondo la leggenda, avrebbe composto proprio qui “An American in Paris”) e l’onnipresente Ernest Hemingway; sempre qui sarebbero nati dei cocktail famosi come il Sidecar, il French 75 e il Bloody Mary (anche se c’è almeno un altro bar che ne rivendica la paternità).

  1. Paradiso, Barcellona

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Considerato tra i migliori bar di tutta la Spagna se non dell’intera Europa, il Paradiso mantiene esattamente ciò che promette il nome, ovvero un’esperienza celestiale per il cliente: l’aspetto più curioso è sicuramente l’ingresso, nascosto dietro la porta del frigorifero di un negozio di pastrami nel quartiere alla moda di El Born a Barcellona, ma superato l’iniziale scetticismo si resta estasiati di fronte alla maestosa pannellatura in legno curvato che accoglie il bancone del bar. L’elemento sorpresa continua con le bevande elaborate nel menu, come Space Colada e Volcano Negroni, che viene servito insieme a un mini vulcano di ghiaccio secco che erutta sopra il bicchiere.

  1. The Clumsies, Atene

Clumsies Atene

È il posto in cui tutti si sentono a casa, grazie alla calda ospitalità ateniese che si abbina a una rigorosa attenzione alla qualità di ciò che viene servito nei piatti e nei bicchieri: situato al centro di Atene, The Clumsies sta scalando le classifiche mondiali dei migliori bar grazie alle vibrazioni amichevoli e gioiose che sprigiona anche attraverso il menu, come nelle tre categorie emotive che racchiudono le bevande – ispirate a felicità, eccitazione o tenerezza.

  1. The American Bar, The Savoy, Londra

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Situato nell’affascinante Savoy Hotel di Londra, l’American Bar è il cocktail bar più antico della Gran Bretagna ed è qui che è nata la bibbia della mixology classica, il volume non a caso chiamato The Savoy Cocktail Book, scritto da Harry Craddock, che è stato appunto barman presso questo locale anni ’20 e ’30 e che avrebbe inventato circa 250 cocktail nel corso della sua carriera, incluso il White Lady. Nei 130 anni di storia, The American Bar ha servito artisti del calibro di Marilyn Monroe, Neil Armstrong, F. Scott Fitzgerald Errol Flynn, Richard Harris, Charlie Chaplin, Fred Astaire, Cary Grant, Frank Sinatra, Marlon Brando, Christian Dior, Richard Burton, Laurence Olivier e John Wayne.

  1. Connaught Bar, Londra

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Torniamo al presente con il locale che ha meritato il titolo di miglior bar del mondo secondo la prestigiosa classifica di World’s 50 Best Bar, guidato da un team a forte trazione italiana: Ago Perrone (Director of Mixology), Giorgio Bargiani (Head Mixologist) e Maura Milia (Deputy Bar Manager) sono infatti il “segreto” che ha portato il bar londinese nel gotha internazionale, proponendo ai clienti un’esperienza perfetta sotto ogni punto di vista. Il Connaught Bar è oggi sia il riferimento per la miscelazione internazionale, con cocktail serviti in maniera inappuntabile, sia una gioia per gli occhi, grazie all’eleganza senza tempo degli arredi, che rievocano l’arte cubista inglese e irlandese degli anni ’20.

  1. La Floridita e La Bodeguita del Medio, L’Avana

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“My mojito at La Bodeguita, my daiquiri at El Floridita”: quando si parla di bar storici è impossibile non citare due secolari istituzioni di L’Avana e, soprattutto, questa frase di Ernest Hemingway che campeggia in entrambi i posti, rafforzando la loro fama. Parliamo di La Floridita e de La Bodeguita del Medio, due bar che mettono insieme l’anima di cuba e l’attenzione all’accoglienza turistica.

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La Floridita ha aperto i battenti nel 1817 e perpetua il mito di Hemingway, ospitando una scultura a grandezza naturale dell’autore al posto preferito dello scrittore, che trascorreva qui molta parte del suo tempo negli anni di residenza a Cuba; il bar rivendica proprio la paternità del daiquiri (si definisce “la cuna del daiquiri”, ovvero la culla del daiquiri) e ha dato la luce alla versione frozen di quel cocktail. Dall’altra parte della capitale cubana, nell’Avana Vecchia, troviamo invece La Bodeguita, un bar minuscolo dove invece è nato il mojito, e che oltre a Hemingway, appunto, ha servito anche personalità come Salvador Allende e Pablo Neruda.

  1. King Cole Bar at the St. Regis, New York

King Cole Bar at the St. Regis, New York

Situato all’interno di un albergo a cinque stelle che è una vera istituzione secolare, il St. Regis, e così soprannominato in onore del murale di Maxfield Parrish che raffigura lo storico Old King Cole della famosa filastrocca, questo bar newyorchese è il competitor di quello parigino nel rivendicare la creazione del Bloody Mary. Secondo la storia raccontata da Fernand Petiot, barman qui dal 1934 al 1966, questo cocktail sarebbe nato mixando la semplice bevanda a base di vodka e succo di pomodoro che proponeva quando lavorava appunto all’Harry’s New York Bar di Parigi con altri ingredienti, e in particolare aggiungendo sale, pepe, salsa piccante, Worcestershire e succo di limone che caratterizzano quello che oggi conosciamo come Bloody Mary.

  1. Dante, New York

bar dante new york

Situato nel Greenwich Village e fondato nel 1915, il Dante’s è frequentemente nominato tra i migliori bar del mondo: se storicamente attraeva soprattutto clienti della comunità italiana a New York, oggi è il luogo prescelto da persone di tutti i ceti sociali, inclusi Bob Dylan, Whoopi Goldberg e Jerry Seinfield, che ne apprezzano lo stile di servizio e l’arredamento. A caratterizzare il locale è infatti uno stile italiano esplicitato dalle piastrelle bianche pulite e da un’atmosfera vivace a ogni ora del giorno, che creano il fascino dantesco che la clientela ama da decenni.

  1. Long Bar at Raffles Hotel, Singapore

Long Bar at Raffles Hotel, Singapore

Anche se è piuttosto turistico e “casual”, questo bar ci porta indietro al XIX secolo e al passato coloniale di Singapore: inaugurato intorno al 1880, è qui che è nato il famoso cocktail Singapore Sling, creato dal barman Ngiam Tong Boon per accontentare i gusti (anche estetici) delle signore che frequentavano il Raffles’ Hotel. Una particolarità assoluta è l’esortazione ai clienti di fare littering, ovvero gettare gusci di arachidi e noccioline sul pavimento, liberando personalmente il bancone dei residui lasciati dai precedenti consumatori.