Creme spalmabili alla nocciola, vediamole tutte e capiamoci di più

Non solo Nutella: per tantissimi, il prodotto inventato nel 1964 da Ferrero è sinonimo di crema spalmabile alla nocciola, unico e irrinunciabile condimento per pane, fette biscottate, brioche o biscotti da gustare a colazione o merenda. In realtà, negli ultimi anni il segmento del mercato della crema alla nocciola ha conosciuto un’enorme diffusione e in commercio si trovano tantissimi prodotti alternativi, a volte anche dalle proprietà superiori rispetto a quelle della Nutella: vediamo insieme alcune di queste specialità.

La storia della Nutella

Partiamo proprio dalla capostipite, la Nutella: più che una semplice golosità, questo prodotto è un vero e proprio fenomeno di costume che supera i confini internazionali, tanto nota da essere celebrata addirittura con una giornata internazionale che ricorre il 5 febbraio di ogni anni (World Nutella Day).

Il suo nome deriva dal termine nocciola in inglese – nut – a cui Ferrero ha aggiunto il suffisso italiano –ella per creare un suono più orecchiabile. Ad oggi, si stima che abbia una produzione di 365.000 tonnellate l’anno, che la rendono la crema spalmabile più venduta in tutto il mondo.

Non solo crema alla nocciola

La diffusione globale ha spinto la Ferrero a diversificare la sua offerta, proponendo altri prodotti a base Nutella nel settore “merende” e snack. L’esempio attualmente più noto sono di sicuro i Nutella Biscuits, i frollini farciti con la mitica crema che hanno creato un hype clamoroso nel nostro Paese, ma vanno ricordati anche i Nutella B-Ready (wafer a forma di baguette, sempre ripieni di Nutella), il Nutella & go (uno dei primi esempi di snack, con grissini salati da immergere nella vaschettina di Nutella), il Nutella Snack & Drink (variante identica alla precedente con in più l’aggiunta di EstaThe).

Sui mercati internazionali, inoltre, Nutella è presente anche con varianti ancora non commercializzate in Italia: è il caso recente della Nutella + Cocoa (che ha scatenato la bufala della Nutella fondente), oppure di Nutella Break (una barretta con tre strati di cialda farciti di Nutella e grano soffiato, poi ricoperta di cioccolato) e di Nutella MiniBrunch (un’altra barretta, ma non ricoperta, venduta in Francia tra il 2011 e 2012 e proposta in versione con frutta secca, cereali, bacche o semi).

La ricetta della Nutella

La ricetta della Nutella è segreta ed è custodita nei palazzi Kinder, ma l’etichetta ci permette almeno di scoprire gli ingredienti di base e i valori nutrizionali di questa crema.

Per quanto riguarda la composizione, la Nutella è fatta con (in ordine decrescente di quantità): Zucchero, Olio di palma, Nocciole (13%), Latte scremato in polvere (8,7%), Cacao magro (7,4%), lecitine (soia) e vanillina.

Una porzione da 100 grammi apporta 539 kcal, 57,5 grammi di carboidrati (di cui 56,3 di zuccheri) e 30,9 grammi di grassi (di cui 10,6 saturi): un peccato di gola non certamente salutare, motivo per il quale in molti hanno cercato alternative, a cominciare dalle ricette di Nutella fatta in casa, come quella proposta sul blog di cucina di Misya.

Le concorrenti della Nutella

E andiamo quindi a scoprire chi sono i grandi rivali di Nutella, le alternative di crema alla nocciola che già dagli anni 70 hanno provato (senza troppo successo) di scalfire il successo di Ferrero.

Ai più giovani, nomi come Ergo Spalma, Ciao Crem, Cremita, Nucrema o Dolcecrema Cosimar diranno poco o nulla, ma si tratta di prodotti che hanno comunque fatto la storia della merenda italiana, pur senza arrivare ai volumi di vendita e al successo della Nutella. Per la precisione, Ergo Spalma è stata la versione di Plasmon Linea Ragazzi, Ciao Crem invece il tentativo di Star (all’epoca, la più grande industria alimentare italiana), e poi ancora Nucrema era della Motta (e oggi, curiosamente, in Bulgaria è commercializzata con lo stesso nome e packaging), mentre Cremita era prodotta dalla Barzetti, industria dolciaria di Castiglione delle Stiviere, e Dolcecrema Cosimar a Foggia e distribuita in tutto il Centro-Sud.

Crema alla nocciola, il mercato oggi

Non si contano poi le versioni di Nutella commercializzate dai vari brand della grande distribuzione o discount – da sempre, in pratica, ogni sigla di supermercato propone la sua crema spalmabile, con risultati più o meno efficaci. Ma è soprattutto negli ultimi anni che il mercato ha davvero cambia marcia, grazie anche all’ingresso in scena di competitor agguerriti e intenzionati non tanto a creare imitazioni della Nutella o comunque prodotti ispirati alla crema Ferrero, quanto a proporre ricette diverse con caratteristiche ben specifiche.

È il caso della crema di nocciole Novi, della Crema Suprema di Venchi, della Nocciolata Asiago, ma anche di Nutkao (azienda cuneese specializzata in creme e cioccolati di alta qualità) e Crema Pan di Stelle: ecco quindi le principali caratteristiche dei rivali della Nutella, con le informazioni sul gusto e sui valori nutrizionali che possono interessare chi è alla ricerca di qualcosa di nuovo e di buono.

Crema di nocciole Novi

È uno dei prodotti che ha conquistato i giudizi più positivi sia all’assaggio che nei test di Altroconsumo: ha un contenuto davvero importante di nocciole (costituiscono quasi la metà della ricetta, per la precisione il 45% del totale, praticamente più del triplo rispetto alla Nutella) e non ha grassi diversi da quelli naturalmente contenuti nei suoi ingredienti.

La sua ricetta contiene Nocciole (45%, come detto), Zucchero, Cacao magro (9%), Latte scremato in polvere, Burro di cacao, lecitina di soia, Estratto naturale da bacche di vaniglia, e si notano alcuni dettagli non di poco conto rispetto al prodotto Ferrero: la zucchero non è il principale ingrediente, non c’è olio di palma e soprattutto si utilizza estratto naturale di vaniglia e non vanillina.

Anche in questo caso, comunque, siamo di fronte a un comfort food piuttosto calorico e grasso: una porzione da 100 grammi apporta 591 kcal, 45,9 grammi di grassi (27,5 saturi) e 32,3 grammi di carboidrati (di cui 27 grammi di zuccheri).

Nocciolata Asiago

È lo zucchero di canna l’ingrediente speciale della Nocciolata Rigoni di Asiago, che ha infatti una sfumatura meno dolce e più aromatica rispetto alle altre tipologie di crema alla nocciola. La lista di ingredienti recita: zucchero di canna, pasta di nocciole (16%), olio di girasole, latte scremato in polvere, cacao (6,5%), burro di cacao, lecitina di girasole, estratto di vaniglia.

I valori energetici restano piuttosto sostanziosi: 520 kcal, 53 grammi di carboidrati (51 zuccheri) e 30 grammi di grassi (6 saturi).

La crema Gianduia Pernigotti

Anche la storica azienda Pernigotti si è lanciata in questo segmento, commercializzando la sua versione di crema spalmabile alla gianduia (ispirata alla tradizione dell’iconico Gianduiotto Pernigotti) dal packaging molto raffinato e un po’ retrò.

Nell’etichetta si legge che le nocciole rappresentano il 29% del totale del prodotto, anche se l’ingrediente principale è lo zucchero, seguito poi dalle nocciole (19%, sempre secondo l’etichetta), e da latte scremato in polvere, burro di latte anidro, lattosio, proteine del latte, burro di cacao, con lecitina di girasole come emulsionante e aroma naturale.

L’apporto energetico è simile a quello dei rivali: 529 kcal, 30 grammi di grassi (7,5 saturi) e 55 grammi di carboidrati (tutti zuccheri).

È proposta anche in versione Crema alla nocciola, Crema cremino e Crema gianduia nero.

Crema Gianduia 1865 Caffarel

Anche un’altra storica azienda piemontese specialista della cioccolata come Caffarel ha puntato sulle creme spalmabili: la sua Crema Gianduia 1865 punta su nocciole Piemonte IGP (40%), primo ingrediente per quantità, seguito da zucchero, cacao magro in polvere, latte scremato in polvere, burro di cacao, burro anidro, mandorle, lecitine di soia come emulsionante.

L’apporto calorico è di 550 kcal, con 32 grammi di grassi (4,5 saturi) e 56 grammi (45 zuccheri).

Le creme spalmabili Venchi

Proposte di alta qualità arrivano anche da Venchi, brand torinese che abbina cioccolato e nocciole locali per dar vita a una “crema spalmabile dal perfetto equilibrio aromatico”, all’insegna del motto “Il Gianduja si fa crema da spalmare”.

Decisamente più cara rispetto alle altre versioni (sul sito ufficiale il costo è di 48 euro al chilo), la Crema Spalmabile al Cioccolato Suprema Gianduia 50% di Venchi è fatta con “gianduiosa crema di Nocciole Piemonte IGP e cioccolato Venezuela al latte piemontese”. La sua etichetta recita: Pasta di nocciola Piemonte IGP 50.1%, Cioccolato extra fondente (massa di cacao origine Venezuela -52,3%, Zucchero di canna, Cacao magro in polvere, Burro di cacao, Emulsionante: lecitina di soia. Cacao: 78% min.) 21.0%, Zucchero di canna, LATTE magro in polvere, Vaniglia bourbon del Madagascar in bacche macinata.

I suoi valori nutrizionali sono: 573 kcal, 41,1 grammi di grassi (di cui 8,2 saturi) e 34,1 grassi di carboidrati (31,4 zuccheri).