Ristoranti più costosi in Italia: ecco la lista dei ristoranti più cari

Ci sono tanti aspetti per cui valutare un ristorante, da quelli soggettivi a quelli più oggettivi: ci possiamo affidare alle nostre esperienze passate o al passaparola di parenti e amici, al giudizio degli esperti o ancora alle “sensazioni” e alle buone vibrazioni che ci offrono i nomi dei piatti o la fama dello chef. E poi c’è l’elemento economico, che non sempre racconta la qualità ma che ne può essere un buon indice: ecco quindi una panoramica sui ristoranti più costosi d’Italia, luoghi di lusso e d’eccellenza dove vivere un’esperienza che resterà nella memoria (e non solo per il conto astronomico, si spera!).

Ristoranti più costosi Italia, non solo stelle

Nella lista di questi locali extra lusso ed extra esclusivi, in cui una cena può costare anche più di 300 euro a persona, ci sono ovviamente tante stelle del firmamento della cucina italiana e, praticamente, tutti i riferimenti della Guida Michelin o della Guida Gambero Rosso, dove il prezzo va di pari passo con la qualità (e con la fama dello chef, possiamo aggiungere).

Ma ci sono anche alcuni nomi che non compaiono in alcuna guida, che propongono esperienze uniche che possono ispirare i nostri lettori.

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Solo per due, un’esperienza esclusiva

Parliamo in particolare di Solo per due, il più piccolo ristorante del mondo che, come si intuisce dal nome, ha spazio solo per un tavolo riservato a una coppia: immerso in una location speciale – una splendida villa con giardino nella provincia di Rieti, che si ritiene sorta nelle vicinanze dell’antica villa romana che fu abitazione di campagna del poeta latino Orazio – questo ristorante è per una sera a completo appannaggio di una coppia di innamorati, unici ospiti d’onore della cena.

Il menù è basato su cucina rigorosamente italiana eseguita con una scelta di ingredienti freschi, selezionati ogni giorno in base alla stagione e al periodo; anche il servizio cambia in base al momento dell’anno della prenotazione, perché d’inverno il tavolo è allestito all’interno della villa, di fronte a un nobile camino e con l’accompagnamento musicale di un’orchestra, mentre nella bella stagione è possibile cenare all’esterno, nel fiorente giardino ricco di vegetazione e scorsi romantici.

Il prezzo per questa cena speciale al ristorante Solo per due è di 500 euro a coppia, esclusi champagne, vini particolarmente pregiati e composizioni floreali particolari.

I ristoranti più cari in Italia

Al di là di questa che è un’eccezione e si inserisce in un contesto esperienziale differente, gli altri ristoranti di lusso in Italia rientrano tra le grandi firme del panorama culinario e gastronomico del nostro Paese.

E così, chi vuole scoprire la magia dei piatti di Enrico Bartolini, lo chef più stellato d’Italia, può avvicinarsi alle due proposte degustative del Mudec di Milano, entrambe al prezzo di 275 euro bevande escluse (a cui aggiungere anche, per 190 euro, un percorso di degustazione di vini in abbinamento ai piatti). Il “best of” si compone di 9 portate, dagli amuse bouche di antipasto passando per il filetto di manzo in aspic contemporaneo e il risotto alle rape rosse e salsa gorgonzola “Evoluzione” per concludere con il dolce soufflè ai limoni, lamponi e gelato allo yogurt; la “Mudec Experience” ha invece 10 portate e prevede, tra l’altro, scampo siciliano, bouillabaisse e salsa Verjus ai semi di oliva, rombo chiodato del Mediterraneo, lumachine di mare e barbabietola, ravioli “d’ape”, foie gras e miele e infine zabaione tradizionale, gelato al pistacchio e albero di arance.

Non servono tante presentazioni neppure per Osteria Francescana, uno dei ristoranti più famosi e apprezzati al mondo e regno di Massimo Bottura, che qui prepara la sua cucina tradizionale e contemporanea allo stesso tempo: in questo caso, il menu degustazione (che cambia costantemente seguendo la ricerca più contemporanea che caratterizza la filosofia dello chef) si compone di 12 portate e costa 290 euro, con possibilità di aggiungere la degustazione vini per 190 euro.

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Quanto costa una cena in un ristorante tre stelle Michelin in Italia

La fascia di costo tra i 250 e i 300 euro è quella in cui in genere si situano tutti i menu degustazione dei ristoranti tre stelle Michelin d’Italia (ad eccezione di Reale di Niko Romito, che è il più economico), mentre ovviamente i prezzi dei piatti à la carta sono diversi, con punte anche di 160 euro (è il caso delle Linguine alle vongole, crema acida e caviale affumicato di Da Vittorio a Brusaporto).

Tra i ristoranti italiani più cari e lussuosi c’è ovviamente La Pergola guidata da Heinz Beck, il cui menu degustazione da 10 portate costa 290 euro (ma c’è anche la versione da 7 portate, a 250 euro): tra i piatti serviti ci sono Ricciola marinata al pesto di camomilla su melanzana e polline, Agnello con salsa di coratella al finocchietto selvatico e crema di ortiche e la Crema di ricotta al marzapane, soffice al pistacchio e sorbetto all’arancia candita.

Esperienza di lusso quella che si vive presso Enoteca Pinchiorri, la celeberrima location di Annie Féolde (prima donna in Italia ad aver ottenuto tre stelle Michelin e quarta in assoluto al mondo): qui il Menu “Scoperta” costa 175 euro (6 portate), mentre il “Contemporaneo” – un omaggio alla cucina italiana attraverso gli ingredienti, la tecnica e il gusto – sale a 250 euro.

Il “Viaggio – Crippa XXI” del ristorante Piazza Duomo di Enrico Crippa si articola in 8 tappe gastronomiche, che iniziano con un antipasto piemontese e si muovono tra “mare sugli scogli”, “U.R.S.S.”, “Oriente”, “Medioriente”, “Toscana” e “Puglia”, prima di fermarsi a Caterina de’ Medici (i profiteroles): il costo del biglietto, pardon del menu, è di 270 a persona. Per chi vuole qualcosa di più esclusivo c’è il percorso Barolo, con proposte di piatti in abbinamento al celeberrimo vino piemontese: in questo caso, i 10 piatti più calici costano 500 euro.

Le esperienze di lusso nei ristoranti italiani

Abbiamo citato Da Vittorio, e possiamo approfondire la sua proposta: il percorso più intrigante è la “carta bianca”, ovvero una degustazione al buio in cui il cliente si affida completamente al guizzo creativo degli chef, che cosa 300 euro vini e bevande escluse. Più consueto l’altro menu degustazione – La tradizione di Vittorio – che per 200 euro fornisce piatti a base di pesci e crostacei preparati con gli arrivi dal mercato, tra cui il celeberrimo “Pacchero”.

Menu da 10 portate a 200 euro per Mauro Uliassi, che propone un percorso gastronomico all’insegna della “cucina mare monti” in cui la percezione della terra si unisce a quella del mare, marcando profondamente la cultura della cucina e la sua filosofia.

Sono invece 3 le proposte di Le Calandre dei fratelli Alajmo, che costano tutte 225 euro: il menu classico Al Aimo 2021 si compone di 7 portate (con possibilità di scelta tra alcune opzioni di antipasto, secondo e dolce); stesso numero di piatti presenti nel “max” Frutti nel mare, dove appunto è il mare a spadroneggiare; sono infine 8 le portate di “raf”, che forse è quello più spinto verso l’innovazione (basti vedere i Pomodori arrostiti con gelato di melanzane alla lavanda oppure i Tortelli di spremuta di cipolla novella al cumino e caffè con salsa di lievito al tartufo nero).

La cucina creativa di Dal Pescatore degli chef Santini si può scoprire con tre proposte differenti di degustazione: il “Menu della campagna” costa 150 euro (5 portate), quello “Estate” (7 portate) costa 180 euro e infine il Menu del Pescatore costa 250 euro, con ben 10 portate.

Chiudiamo con il decimo ristorante tristellato d’Italia (che ha raggiunto questo traguardo con la Guida Michelin 2018), il St. Hubertus di Norbert Niederkofler: chi vuole entrare in contatto con questo locale dall’approccio gastronomico molto particolare e legatissimo al territorio, che segue anche alcuni principi del foraging, può provare il menu Cook The Mountain e, al prezzo di 310 euro (con formaggio), gustare specialità quali Trota alla mugnaia, Animella di vitello e larice, Carta BBQ e un dolce con fiori di castagno.